Sono sposato con una bellissima donna, solare, focosa, amante del cazzo, a dir poco stupenda, con lei ho passato momenti indimenticabili, memorabili scopate e tante sborrate, ma il ricordo più bello che ho ancora, rimane sempre quella volta, che non eravamo ancora sposati, che siamo andati al mare e una volta sistemati (indossa un bikini) le spalmo la crema sulle spalle e nn manco di palparle il culo e l’interno cosce, dire che ero già eccitato…..le metto la crema sulla pancia piatta e la mano “per caso” scivola velocemente sotto lo slip e un dito dentro la sua figa e ce lo lascio un pò ma poi lei mi allontana e si alza per spalmarmi la crema e approfittare per infilare le sue mani nei miei slip e trovare “l’uccellino” già in tiro; prendiamo il sole e ogni tanto le faccio sentire le mie mani sul culo fino a quando non le chiedo di mettersi in topless e dopo qualche insistenza e visto che non c’era praticamente nessuno acconsente mostrandomi un seno alto, sodo che tante volte l’ha fatta godere e i capezzoli che iniziavano a inturgidirsi. Legga piu



Non dimenticherò mai quella gran gnocca di Alice, una donna che ho conosciuto in chat, mi ha sempre fatto arrapare il modo in cui parlava, allora fin dal primo momento gli ho chiesto di incontrarci, perchè ero troppo curioso di conoscerla, e dopo vari tentativi accettò.
La vidi arrivare camminando veloce sui tacchi a spillo, con la valigia che la seguiva come un cane fedele; dapprima pochi frammenti confusi tra la gente che ancora scendeva dal treno: una spalla, una chioma di capelli castani, una mano che gettava una sigaretta sui binari. Poi la folla si diradò, si divise in due ali a far da contorno ad una figura di donna, curve esplosive, labbra carnose lucide di rossetto, ed un sorriso ironico a far da eco alla sua espressione allibita.
“Sei bellissima” disse Nunzio
“Lo so” rispose divertita Alice
Si erano conosciuti in rete alcuni mesi prima, lei scrittrice di romanzi brevi, lui curatore di un sito che ne pubblicava.
L’iniziale perplessità di Nunzio nei confronti di quella donna misteriosa si era presto trasformato in uno stato di perpetua ricerca della sua presenza in rete, spesso frustrata nei periodi in cui, per nessun motivo apparente, restava assente, per tornare più esuberante ed affascinante di prima.
Il giorno in cui lei gli aveva mandato la sua foto per la presentazione sul sito, lui non aveva creduto ai suoi occhi. Era bellissima e provocante; nell’espressione dei suoi occhi divertiti c’era ironia, nella posa della sua testa un’interrogativo, nelle forme del suo corpo la promessa di piaceri impossibili. Legga piu



Qualche anno fa quando frequentavo ancora il liceo, mi è successa la cosa più bella ed emozionante della mia vita, certo all’epoca ero molto giovane, e non è che avessi avuto tante esperienze sessuali, perciò in assoluto rimane quella più bella e in assoluto.
Era un giorno caldo di agosto. Avevo 18 anni e la mia compagna di banco, Marta, mi aveva chiesto di aiutarla per un problema nel suo computer. Marta era una bellissima ragazza: alta come me, seno non troppo grande ma neanche piccolo e con un fisico veramente da paura. Credevo che fosse una ragazza normale, ma presto scoprii di che cosa era capace. Andai una sera a casa sua per aggiustarle la posta elettronica. Una volta entrato notai che la sua casa era grande e spaziosa, quasi come una reggia. Tutto era normale, tranne camera sua. Era un’ampia stanza con in mezzo un letto a 2 piazze. Notai subito che la luce era soffusa (sembrava di essere in un filmino porno!) e mi domandai se i suoi genitori non si insospettissero a vedere una camera così… - Ma i tuoi genitori dove sono? - Le chiesi dopo aver visto tutta la casa - Sono partiti per il mare qualche ora fa… - Mi rispose con un tono che non saprei definire, piuttosto “erotico” penso. Cercai di cambiare discorso e le chiesi cosa dovevo fare esattamente con il computer.
Mi disse che non funzionava più la posta elettronica, così feci quello che dovevo fare e in un secondo le stavo già scaricando la posta. Quando vidi i messaggi che le erano arrivati rimasi impietrito: circa 20 e-mail da siti porno hardcore. Non sapevo cosa dire, ma lei tranquillamente disse -cavolo, mi ero dimenticata di essermi iscritta-. Stetti zitto per un secondo poi lei, vedendo il pene nei miei calzoni che si induriva, si iniziò a spogliare. Così feci anch’io. Il suo seno era più grande di quanto sembrava e il mio membro più duro e lungo del solito. Un secondo più tardi eramamo nel suo letto e facevamo sesso veramente sfrenato (quella era la mia terza esperienza). Dopo un po’ lei mi disse mi sto annoiando, facciamo qualcosa di più eccitante, così prese da un armadietto chiuso a chiave un grosso pene di gomma e si diresse nel maestoso bagno. Lì c’era una grande vasca che presto si riempì d’acqua e schiuma. Non sapevo che intenzioni avesse poi lo scoprii; mi diede in mano i pene di gomma e mi disse di metterglielo nell’ano. Io ubbedii e glie lo conficcai per bene mentre urlava il suo piacere a scuarcia gola.
Dopo 2 o 3 minuti mi fermò (io ero eccitatissimo dalla scena), appoggiò l’arnese sul bordo della vasca e prese in bocca il mio grosso pene, è da tanto che non faccio una pompa a un cazzo così bello mi disse. Io pensai di avere trovato proprio una bella personcina che a 18 anni aveva già avuto molti rapporti con giochini erotici. Ad un certo punto Marta spostò il mio pene davanti alla sua fica e lo spinse dentro. Non avevo mai fatto una cosa simile dentro una vasca, ma mi piaceva. Godevo come non mai e tutt’e due facevamo dei versi pazzeschi. Ero talmente ecccitato che quasi non mi accorsi che stavo per venire. Marta invece prese in fretta il mio cazzo e se lo mise in bocca per bere tutto il ben di Dio che usciva dal mio pene. Non mi era mai successo, ma dopo essere venuto continuai a fare sesso con quella maialona della mia amica. Li michiese di leccarle la fica e così feci. Fu il suo momento di venire; iniziò a tremare poi urlando si calmò. Decidemmo di vederci un’atra volta. Dopo solo una settimana ero di nuovo a casa sua. Legga piu



Dopo tanti anni ricordo con immensa felicità la prima volta che ho fatto sesso con la mia ragazza, allora eravano giovanissimi, ed ero innamorato sia di lei che della sua amica, ma ero talmente inbranato che non riuscivo a legare profonda,emte con loro, ma partiamo dall’inizio.
In classe con me c’erano due ragazze (Nadia e Sandra) io ero innamorato di entrambe ma sembrava che loro non mi cosiderassero neanche come amico. Un giorno, a scuola, ero in bagno quando un mio compagno idiota aprì la porta mezza sfasciata. In quel momento vidi Nadia che mi guardava allibita. In effetti avevo il pene in erezione poichè avevo trovato un “giornaletto” in bagno e lo avevo sfogliato (a quell’età potevo solo guardare giornaletti) ed era veramente lungo e grosso. Non vorrei vantarmi ma probabilmente avevo il pene più grosso della scuola.
Nadia era entrata per sbaglio nel bagno dei maschi e si era trovata davanti al mio pene. Mi sentivo veramente un idiota quindi misi tutto nei calzoni e corsi in classe. Poco dopo rientò anche la mia compagna e mi guardo sorridendo e arrossendo. Una volta arrivata al posto la vidi raccontare tutto a Sandra che sembrò eccitarsi all’idea. Parlarono un po’ poi risero e mi guardarono. Non ero molto più basso di loro però non mi sentivo al loro livello quindi mi dimenticai di tutto. La scuola era quasi finita e dopo qualche giorno eravamo tutti a casa, lontani da quell’inferno. Nadia e Sandra organizzarono una festa per la fine dell’anno così mi recai a casa di Nadia dove si doveva festeggiare. Arrivato trovai altri compagni e facemmo festa fino alle 9:30. Era presto ma Nadia disse che il giorno dopo doveva partire e non voleva viaggiare stanca. Legga piu



Come tutte le famiglie tradizionaliste, a Natale si mangia in famiglia, e come ogni anno mi recai a casa dei miei nonni, rispetto gli ultimi anni c’era una mia zia Sabrina che non vedevo da parecchio tempo, e la sorpresa fu bellissima, vedendo una donna così bella e prorompente, fin da piccolo era stata la protagonista dei miei libidinosi sogni adolescenziali, ed ora anche se era passato qualche anno non passava certo inosservata.
Il suo aspetto di donna matura, ha quaranta anni, i suoi lunghi capelli castani che le ricadono boccoluti sulle spalle, le sue labbra carnose, i suoi occhi verdi, ma sopra tutto il suo generoso seno, che lei evidenzia sempre indossando camicette o top attillatissimi, le conferiscono quell’aria da porca che aveva anche quella sera.
Sedeva a tavola accanto a me, ed io non riuscivo a staccare gli occhi dalla scollatura della sua camicetta di seta bianca, intravedevi i suoi seni avvolti in un reggiseno di pizzo nero, e fantasticavo.
Lei mi sorrideva e chiacchierava amabilmente con me, era impossibile che non si fosse accorta dei miei sguardi, infatti verso la fine della cena mi disse:
<Hai degli occhi bellissimi!> Legga piu