accadde una volta col ginecologo!
c’era un giovane medico niente male, che rimpiazzava il mio abituale!
siamo nel suo ufficio ginecologico, mi fa divaricare le gambe e infila due
dita nella mia fica, sempre guardandomi in faccia e
chiedendomi se sento dolore, come va qui, cosa sento lì, io cerco di
controllarmi ma sto andando fuori di testa. si gira per esaminare
il pop test, , io scendo subito dal lettino, mi
avvicino da dietro e gli lecco un orecchio, lui si gira sorpreso,
ma non gli do neanche il tempo di fiatare e lo zittisco con un bacio
mozzafiato.
Allora il suo imbarazzo cede il posto all’arrapamento,
quando sento la sua lingua toccare la mia, gli slaccio la cintura dei
pantaloni e infilo la mano nei suo slip
prendendoglielo in mano e cominciando a segarlo; nel mentre lui mi abbassa
le spalline dell’abito estivo di lino, neanche una parola, solo i nostri
respiri sempre più ritmici e pesanti, sento che mi divora il collo, mi
strizza i capezzoli, poi comincia a succhiarli, mentre mi infila un dito in
figa e io continuo a lavorarglielo con entrambe le mani.
a un certo punto lo respingo, costringendolo ad appoggiarsi sul lettino, , mi
inginocchio e tiro giù tutto, scoprendo un bel cazzo!
mi fermo un istante, lo guardo dicendo, , cosa vuoi che faccio?. , risponde
, , succhia troia, , comincio a leccare le palle, mentre continuo a menarglielo
con la mano, sento la sua mano che mi stringe i capelli, guidando la testa
dove vuole lui, lungo il cazzo fino alla cappella, che scorro con la mia
lingua mentre gli accarezzo i coglioni. lo infilo tutto in bocca, comincio
ad andare su e giù, un va e vieni dalla cappella
alle palle, lui perde controllo, , e dal suo cazzo non tiro fuori solo
sborra, ma anche
sospiri, grugniti, gemiti, portandolo al limite. quando sento quel palo di
carne indurirsi in bocca, lo tolgo fuori e dico, , dai vienimi in faccia!
sempre tenendomi per i capelli mi riavvicina con decisione il viso al cazzo,
io comincio a mitragliarlo con di colpetti di lingua, tenendo sempre la
bocca ben aperta, mentre gli accarezzo le palle, uno, due, cinque tocchi ed
eccolo mentre mi arriva il primo schizzo in faccia, poi gli altri sulla
lingua, sul collo, lui geme come un animale. ora e’ davvero eccitato come
una bestia, mi solleva e mi gira alla pecorina sul lettino, cominciando a
baciarmi e toccarmi ferocemente frustandomi la figa con due dita, portandomi
sull’orlo dell’orgasmo, mentre lo incito, , dai,
mettimelo dentro, riempimi tutta, , e lui, , allora lo vuoi, vero, troia? Lo
vuoi?, , . mi penetra di colpo, lasciandomi senza fiato,
cominciando a possedermi con spinte lunghe e profonde, che mi fanno colare
la fica mentre mi bacia il collo, poi comincia a spingere più forte, più veloce,
sento le palle che sbattono contro le mia fica, gemo come una cagna, io
dicendo, , dai, dai, più forte, , cominciamo a pulsare insieme, lui mena colpi
feroci col cazzo, poi mi infila una, due dita,
in fica andando e venendo come se avessi un altro cazzo dentro, sento il mio
seno sobbalzare mentre mi strizza i capezzoli, stiamo venendo insieme,
grido, , siiiiiiii, dai, ora!”, lui mena due colpi così forti da farmi
comincia a gemere, io sento i capezzoli indurirsi, il cuore battere forte,
grido e vengo, arriva subito anche lui, con una sborrata calda che mi inonda
il tunnel del culo, mentre dice, , godi, troia, ,
lo sfila, do un ultima leccata al cazzo ancora umido, mi rivesto,
salutai ed uscii!
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This entry was posted on Thursday, February 28th, 2008 at 9:00 am and is filed under Erotici Racconti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Nascono tanti promettenti siti per sito per racconti erotici, e poi muono subito perché?